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Depressione: conoscerla per combatterla

  • Autore: LUNARDON DOTT. ANTONIO
  • 06 set, 2017
ragazza si deprime

La depressione è un disturbo dell’umore piuttosto comune al giorno d’oggi. Secondo le statistiche dell’Organizzazione mondiale della Sanità, nel giro di qualche anno potrebbe diventare la seconda malattia più comune nel mondo.

Si tratta di una vera e propria patologia psichiatrica, che causa un disturbo dell’umore del paziente, soggetto a bassa autostima e a tristezza costante. La destabilizzazione dell’umore causa frequente insoddisfazione e insofferenza anche verso le attività quotidiane più comuni, accompagnate da aumento o perdita di sonno e di appetito. La depressione può dare origine a una catena di problemi che si collegano l’un l’altro, e che è via via più complicato districare se non si interviene prontamente.

Questo disturbo è circondato da tutta una serie di pregiudizi, i quali fanno si che solo una minima percentuale di chi ne è affetto si rivolga a uno specialista per risolvere il problema.

Eziologia

Le cause possono essere differenti e dipendono anche dal contesto sociale in cui chi ne soffre vive. Eventi come la morte di una persona cara, un trasferimento non voluto o una separazione sono tra le cause più comuni. La genetica è un altro fattore a cui si attribuisce il manifestarsi della depressione, nonostante anche per questi casi non sia possibile far di tutta l'erba un fascio o generalizzare sbrigativamente nella diagnosi.

Cure e terapie

La cura più comune è la terapia cognitivo comportamentale, un percorso da effettuare con l’aiuto di uno psicanalista esperto, che preferibilmente conosca il contesto socio-culturale in cui il paziente vive. In alcuni casi, le terapie antidepressive si accompagnano a una cura farmacologica, che prevede la somministrazione di medicinali antidepressivi, i quali intervengono per stabilizzare l’umore del paziente.

Uso improprio del termine depressione

Il fatto che la depressione sia un disturbo estremamente comune è principalmente dovuto a una concezione distorta di questa patologia radicata nell'immaginario comune. Sono diversi i fattori che vengono ricondotti alla depressione o attribuiti erroneamente a questa. Essendo una patologia che non presenta limiti ben precisi e definiti, a volte anche un semplice stato d’animo negativo viene indicato come depressione, dando una descrizione sbrigativa che spesso ingigantisce il problema.

Il fatto di non rivolgersi a un professionista qualificato in psicoanalisi per chiedere aiuto è frutto anche dell’uso improprio che si fa del termine.

I media e la disinformazione sulla patologia depressiva

Si parte dall'abuso di questo termine nei media, che spesso associano lo stato di depressione a efferati omicidi, a suicidi o altri crimini, contribuendo a peggiorare la visione che si ha di questo disturbo.

Spesso quindi ci si confonde, o si attribuisce alla depressione lo stesso valore delle malattie psichiatriche più gravi, racchiudendo il tutto all’interno di una famiglia di disturbi di cui non si è estremamente informati nello specifico.

Questo termine viene spesso utilizzato per descrivere o indicare anche st ati di psicosi più o meno acuta, che sono la causa di deliri, allucinazioni, comportamenti violenti. Il quadro che emerge ad oggi dell’idea di depressione è perciò piuttosto confuso e variegato.

Questo disturbo psichiatrico presenta invece dei segnali ben precisi, che è importante riconoscere per poter individuare il problema e pensare alla sua risoluzione.
Autore: LUNARDON DOTT. ANTONIO 06 set, 2017

La depressione è un disturbo dell’umore piuttosto comune al giorno d’oggi. Secondo le statistiche dell’Organizzazione mondiale della Sanità, nel giro di qualche anno potrebbe diventare la seconda malattia più comune nel mondo.

Si tratta di una vera e propria patologia psichiatrica, che causa un disturbo dell’umore del paziente, soggetto a bassa autostima e a tristezza costante. La destabilizzazione dell’umore causa frequente insoddisfazione e insofferenza anche verso le attività quotidiane più comuni, accompagnate da aumento o perdita di sonno e di appetito. La depressione può dare origine a una catena di problemi che si collegano l’un l’altro, e che è via via più complicato districare se non si interviene prontamente.

Questo disturbo è circondato da tutta una serie di pregiudizi, i quali fanno si che solo una minima percentuale di chi ne è affetto si rivolga a uno specialista per risolvere il problema.
Autore: LUNARDON DOTT. ANTONIO 16 ago, 2017

L’infanzia e l’adolescenza sono delle fasi estremamente delicate, sia per chi le affronta che per i genitori. Sono diverse le problematiche legate a questi momenti cruciali della vita di ogni individuo. Partendo dai problemi più semplici, dal rapporto con i genitori e dalla concezione personale, questi si associano anche alle relazioni con gli altri e con la società intorno.

Vivere l’infanzia e l’adolescenza nella maniera sbagliata può avere delle ripercussioni più o meno gravi sulla vita futura da adulti. Le problematiche che si possono presentare, se costanti e più serie del normale, vanno affrontate con la psicoterapia infantile.

Questo è uno strumento clinico estremamente utile, e prevede tutta una serie di interventi terapeutici atti a risolvere i disagi che un bambino o un adolescente manifestano. Già i più piccoli possono manifestare problematiche importanti, come ad esempio disturbi psicosomatici, psicotici, oppure dello spettro autistico, ma anche condotte alterate dell’alimentazione e del sonno.

Passando agli adolescenti, l’età porta con sé consapevolezza e interazione con gli altri. Nella società di oggi tra i pericoli più concreti di quest’età si riscontrano la relazione con i social media e il cyberbullismo, che possono creare disagi psichici anche gravi.
Autore: LUNARDON DOTT. ANTONIO 06 lug, 2017

La pelle è una parte estremamente delicata del nostro corpo. Sebbene sia costituita da strati di cellule morte, va curata e mantenuta sana in maniera costante, prevenendo ogni tipo di malattie cutanee.

La pelle ci aiuta inoltre a capire se qualcosa all’interno del nostro corpo non va, dando i primi segnali di allarme in tempo per poter rimediare e prendere provvedimenti. Questa struttura piuttosto elastica isola dall’ambiente esterno, proteggendo organi e muscoli dell’organismo. Le terminazioni nervose che presenta, ci danno infine importanti indicazioni su temperatura, dolore e tatto. La sua composizione è a strati, ognuno dei quali ha diverse funzioni: mentre quello più esterno protegge dai raggi solari, la parte sottocutanea presenta lipidi che si occupano della termoregolazione e dell’ammortizzazione dai traumi.

Fin dalla più giovane età possiamo essere soggetti a vari tipi di malattie cutanee, partendo dalle più comuni e arrivando a problematiche più serie. Dai foruncoli alla vitiligine, passando per psoriasi, dermatite e alcuni tipi di verruche, oppure per le più semplici irritazioni, macchie, pruriti, eritemi.
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